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Le sue origini risalgono al 1715, quando il latifondista gallipolino Gabriele Carlo Antonio Coppola, decise di stipulare un contratto di enfiteusi (diritto reale su un fondo altrui, consistente nella facoltà di goderne tutti gli utili, per sempre o temporaneamente, mai per meno di 20 anni, con l'obbligo di coltivarlo e migliorarlo e di pagare un'annua prestazione in denaro o derrate, detta canone o censo enfiteutico) con sei contadini, con l'obbligo di costruire una casa nei pressi della cappella di San Nicola e di risiedervi.
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