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Pallanza conserva un bel centro medievale a ridosso del lago Maggiore, con una serie di case porticate, strette vie in salita tra cui via Ruga, arteria principale del centro storico. Seguì le stesse sorti degli altri comuni circostanti, passando di mano in mano a varie potenti famiglie come ai vescovi di Novara, ai conti di Biandrate e dei Barbavara poi. Appartenne ai Visconti, alla dominazione spagnola, alla Repubblica Cisalpina e nel 1814 passò ai Savoia con i quali divenne capoluogo di Provincia dipendente dal senato di Casale e facente parte della divisione di Novara. L'abitato si estende notevolmente verso il promontorio della Castagnola, una collina sede di ricche dimore.
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