|
Situata sulla cima di un colle tufaceo tra le vallate formate dai torrenti Chiaro e Torbido, Civita appare arroccata su uno sperone di roccia che sovrasta l'ampia conca increspata dai calanchi. Civita è definita come "la città che muore", infatti il colle tufaceo su cui sorge è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall'azione delle piogge e del vento: si sta dunque sgretolando, lentamente ma inesorabilmente. Ai viaggiatori che si avvicinano al borgo medievale per la prima volta si presenta un paesaggio irreale, creato dal progressivo sprofondamento del terreno e dall'erosione dello sperone di tufo, sul quale resiste, arroccato e isolato, un pugno di case, raggiungibile ormai soltanto a piedi attraverso un ardito ponte in cemento lungo circa 300 metri. Civita è un luogo incantato, dove il tempo non sembra scorrere più. La totale assenza di automobili rende l'atmosfera all'interno di Civita ancora più irreale
|