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Di origine etrusca, Castellina in Chianti giocò un ruolo primario per la sua posizione chiave di collegamento tra le città etrusche meridionali ed il Nord. Nel 1200 passa nella sfera di influenza di Firenze, dopo essere stata feudo dei Signori del Trebbio, di cui fu presidio militare, soprattutto per la vicinanza geografica a Siena, nemica storica di Firenze. In questo periodo è capoluogo della Lega del Chianti, comprendente i territori di Gaiole in Chianti e Radda in Chianti, il cui emblema è un gallo nero, lo stesso riprodotto nello stemma del Comune di Castellina. Nel 1500 diventa definitivamente parte del Granducato di Toscana, perdendo il suo carattere strategico-militare e trasformandosi in centro agricolo: le sue colline si ricoprono di fattorie e casolari.
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